Dall’assistente all’agente
obiettivi, sequenze di lavoro e differenza tra generare una risposta ed eseguire azioni.
Il corso AI Agents introduce la progettazione di agenti intelligenti per attività aziendali. Approfondisce obiettivi, strumenti, memoria operativa e controlli per costruire flussi che eseguono compiti entro limiti espliciti.

Un agente collega il modello ad azioni e strumenti. Per renderlo utile servono compiti circoscritti, permessi proporzionati e criteri chiari per fermarsi o chiedere approvazione.
obiettivi, sequenze di lavoro e differenza tra generare una risposta ed eseguire azioni.
API, dati disponibili, stato del compito e gestione dei risultati intermedi.
privilegi minimi, approvazione umana, limiti di esecuzione e gestione degli input non affidabili.
casi di test, errori, registri, costi di utilizzo e criteri di arresto.
Prototipo di un agente che prepara un riepilogo da fonti dimostrative e propone un’azione: controllo delle fonti, limiti di utilizzo e approvazione umana prima di modificare dati o inviare comunicazioni.
No. Si valuta quali passaggi automatizzare e quali mantenere sotto controllo umano, soprattutto per azioni con effetti su dati e persone.
La progettazione parte dalla logica del processo. Per integrazioni avanzate possono essere utili competenze tecniche, da valutare in base al caso.
Usa il modulo della pagina indicando esigenze e livello di partenza. La scuola confermerà disponibilità, durata, modalità, eventuali requisiti degli strumenti e condizioni del percorso.
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